Pensare il viaggio significa veder scorrere davanti al proprio occhio interiore una metafora di paesaggio. Stando fermi, come davanti ad uno schermo. Si registi e spettatori di quel viaggio, non attori. Spostarsi fisicamente, questo fa la differenza.
Essere "tra" il vero senso del viaggiare. Oggi l'aereo ha trasformato il viaggio, lo spostamento in un tempo vuoto di emozioni, un non-momento. Quasi non c' percezione dello spostamento, del movimento. E' il transitare, lentamente, a darci l'idea di una terra. L'attraversarla, magari a piedi.
da Marco Aime "Sensi di Viaggio"
[Ponte alle Grazie, Milano, 2005]