25 Nov 2017

Chiusa con successo la prima edizione di Shopping Tourism. Il forum italiano

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Sostenere lo sviluppo del turismo dello shopping nel nostro Paese per rendere l’Italia una vera shopping destination attraverso un
dialogo e un impegno coordinato tra istituzioni e mondo dell’impresa (operatori del commercio, del turismo e dei servizi).
E’ il messaggio principale emerso da Shopping Tourism. Il forum italiano, il primo appuntamento dedicato al fenomeno in Italia svoltosi oggi a Roma.
Appuntamento a Firenze per l’edizione 2018 del forum.

Migliorare la struttura dell’offerta per aumentarne l’appeal su scala internazionale in un contesto sempre più competitivo.
Realizzare una politica di promozione che valorizzi le peculiarità dei singoli territori nei confronti di alcuni mercati strategici primo tra tutti quello cinese.
Favorire un maggior dialogo tra pubblico e privato e la nascita di nuove collaborazioni tra operatori del turismo e del retail, per aumentare l’arrivo di turisti che vogliono trascorrere esperienze all’insegna dello shopping.
Sono alcune delle priorità di intervento per favorire la crescita dello shopping tourism in Italia emerse nel corso di Shopping Tourism. Il forum italiano, il primo appuntamento dedicato al fenomeno nel nostro Paese ideato e organizzato da Risposte Turismo quest’anno in
collaborazione con Confturismo-Confcommercio.

“Lo shopping tourism – ha dichiarato Francesco Palumbo, Direttore Generale Turismo MiBACT – e il momento dell’acquisto in particolare sono parte importante dell’aspettativa di vivere all’italiana alla base del desiderio di visita dell’Italia. L’impegno del Ministero del Turismo e del Governo nei confronti dello shopping tourism, in parte in essere e in parte da sviluppare, è volto a favorire quanto più possibile esperienze di acquisto delle produzioni italiane che si possono fare nei centri storici delle piccole e medie città d’arte in modo da sviluppare il legame fra città e borghi, mete dei flussi turistici, e le produzioni di qualità dei territori limitrofi.
Shopping Tourism. Il forum italiano può avere un ruolo determinante nel percorso di crescita di questo fenomeno perché, accanto all’impegno del pubblico, molto dipende dal lavoro sinergico da fare con i produttori e gli imprenditori del commercio”.

Il forum, tenutosi oggi a Roma presso la sede di Confcommercio e a cui hanno partecipato circa 200 delegati provenienti da nord a sud della penisola, punta a diventare l’appuntamento annuale di riferimento per tutti i soggetti che, a vario titolo, sono interessati al fenomeno e vogliono conoscerne caratteristiche, dinamiche e prospettive future.
Ad animare l’intensa giornata di lavori, dando vita a interessanti momenti di discussione e confronto che hanno stimolato l’attenzione del numeroso pubblico presente in sala, sono stati gli interventi di alcuni dei principali attori di questo comparto, in rappresentanza del mondo delle imprese, dell’associazionismo e delle istituzioni.

“E’ la prima volta – ha affermato Francesco di Cesare, Presidente di Risposte Turismo – che così tanti protagonisti dello shopping tourism si sono ritrovati insieme per discutere del fenomeno, confrontandosi e mettendo a fattor comune le proprie esperienze e i rispettivi punti di vista. Come ideatori e organizzatori del forum non possiamo che essere soddisfatti del livello di partecipazione ottenuta e della pluralità di voci che hanno arricchito il dibattito su questo comparto”.

Numerosi sono state le tematiche affrontate, a partire dalle iniziative in corso, dalle strategie e dai programmi di sviluppo futuri legati allo shopping tourism nel nostro Paese.
Francesca D’Ignazio – Vice President Media Partnerships Advisor Sales, Mastercard – ha puntualizzato l’importanza dei dati sui trend del turismo e delle grandi passioni dei consumatori che viaggiano nelle città globali. In particolare, secondo l’osservatorio annuale Global Destination Cities Index 2017 di Mastercard, Roma e Milano figurano tra le prime 20 città globali, con una grande attrattività per i viaggiatori: sono infatti alcune delle città più visitate al mondo sia per afflusso di turisti internazionali sia per lo shopping, che rappresenta il 20% delle spese complessive di chi le visita.

Clara Petrone – Regional Marketing Operations Manager McArthurGlen – ha sottolineato come la promozione dello shopping tourism non debba riguardare solo le grandi città, ma debba coinvolgere l’intero territorio nazionale e come un’attenzione da parte delle istituzioni governative su questo segmento dell’industria turistica porterebbe grandissimi vantaggi che avrebbero ricadute importanti sul PIL e su tutto l’indotto. Portando la propria esperienza, la dott.ssa Petrone ha inoltre ricordato come nei Designer Outlet McArthurGlen il turismo arrivi a pesare fino al 50% del fatturato totale e sia guidato, a livello extra europeo, da Russia, Cina e Corea del Sud e, a
livello europeo, da Francia e Germania.

Stefano Rizzi – Country Manager Global Blue Italia – ha invece evidenziato come il Tax Free Shopping rappresenti la leva fondamentale per lo sviluppo del turismo extra-Ue e, più in generale, uno dei driver di crescita dell’economia del turismo in Italia. Il dott. Rizzi ha inoltre evidenziato come nei primi 9 mesi di quest’anno il mercato del Tax Free Shopping in Italia abbia visto una crescita dell’8%, con i cinesi che si confermano la prima nazionalità, e con un forte ritorno dei Russi.

Particolare interesse ha riscosso la presentazione della nuova edizione di Shopping Tourism Italian Monitor, il rapporto di ricerca annuale curato da Risposte Turismo che, per primo, analizza il fenomeno all’interno dei confini nazionali, mettendone in risalto dimensioni, valori e tratti distintivi.
Dallo studio e, in particolare, dall’indagine sulle città di Firenze, Milano, Roma, Torino e Venezia contenuta al suo interno, si conferma il ruolo guida del capoluogo lombardo che è risultato essere la prima destinazione di shopping tourism al mondo nell’immaginario del campione di oltre 2.500 turisti intervistati e prima tra le cinque città oggetto di analisi sia per numero di turisti con motivazione principale shopping (circa 1 turista su 6, il 15,4%), sia per spesa media pro capite in shopping.

Nel dibattito che ha seguito la presentazione del monitor, Alberto Peruzzini – Direttore Toscana Promozione Turistica – ha sottolineato come il fenomeno dello shopping tourism sia diventato rapidamente un elemento chiave per il destination marketing e come mettere a sistema
l’attrattività naturale della città di Firenze come destinazione d’eccellenza per lo shopping tourism rappresenti per Toscana Promozione Turistica la sfida dei prossimi anni.

Nel pomeriggio, alla ripresa dei lavori, il forum è proseguito con un inedito confronto sul rapporto tra outlet village e vie del centro.
Dopo un intervento dedicato all’Istanbul Shopping Fest il forum ha affrontato il tema dell’importanza del made in Italy nello shopping tourism, mostrandone la rilevanza sia nelle decisioni di acquisto di un turista, sia come leva per far crescere il fenomeno, per concludersi con una sessione dedicata ai servizi utili e necessari a completare l’esperienza di shopping di un turista in Italia.

Tra gli interventi di quest’ultimo momento di confronto dell’edizione 2017 del forum, Antonella Cosenza – CEO Personal Shop – ha sottolineato l’importanza di offrire servizi esperienziali ai turisti che scelgono le città italiane come meta per lo shopping, servizi che possono essere un valore aggiunto rispetto alle modalità di shopping online.

Lucio Rossetto – CEO Lagardère Travel Retail Italia – ha messo in evidenza come soddisfare il cliente nel travel retail non sia facile e come per fare bene questo mestiere serva da una parte sviluppare la conoscenza del cliente a livello globale e dall’altra agire localmente con i brand per sviluppare un’offerta su misura e specifica del territorio tenendo conto di un ambiente spesso complesso come un aeroporto.

“Shopping Tourism. Il forum italiano – ha concluso di Cesare – ha posto le basi per la crescita di un fenomeno che, se ben studiato e valorizzato, può rappresentare un nuovo volano con cui i diversi territori possono contribuire alla crescita del Paese. Nell’attesa dell’edizione 2018 del forum, che possiamo anticipare farà tappa a Firenze, l’auspicio è che quanto emerso da questa giornata possa stimolare l’adozione di scelte strategiche e la realizzazione di iniziative concrete per stimolare la crescita di questo mercato”.

“Una visione moderna e adeguata del turismo di oggi – ha commentato Luca Patanè, Presidente di Confturismo-Confcommercio – impone di guardare al settore come a un vero e proprio moltiplicatore di tutti gli altri: non solo dell’offerta culturale ma anche, ad esempio, del commercio, e ciò proprio tramite la leva dello shopping che, secondo dati da noi calcolati, già 3 anni fa rappresentava il 50% della spesa extra a destinazione fatta in Italia dai turisti stranieri. Se il sistema Paese investe sul turismo investe sull’intera economia e la diffusione di questa chiave di lettura vincente passa anche per l’analisi dei dati dello Shopping Tourism Italian Monitor presentato oggi da Risposte Turismo”.

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